Come ogni anno, l’arrivo del mese di aprile ci ricorda l’appuntamento con la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale: il termine ultimo per il MUD 2018 è infatti fissato per il 30 aprile 2018.

 

Cos’è il MUD?

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), istituito con la Legge n. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economichequelli raccolti dal Comune e quelli smaltiti, avviati al recupero o trasportati nell’anno precedente la dichiarazione.

La documentazione va trasmessa alla Camera di Commercio esclusivamente per via telematica.

 

Come può essere di supporto lo Studio R&D?

I nostri consulenti offrono i seguenti servizi:

  1. Analisi dei dati comunicati alla scrivente (tramite apposito modulo)
  2. Preparazione del MUD su supporto informatico tramite l’utilizzo di apposito Software
  3. Invio del Modello via telematica alla Camera di Commercio territorialmente competente.

 

Chi sono i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione?

• Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto in conto proprio di rifiuti pericolosi
• Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
• Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti, compresi i rifiuti prodotti (nuovi produttori)
• Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi, con alcune eccezioni
• Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi
• Autodemolitori: operazioni di messa in sicurezza e demolizione
• Rottamatori: operazioni di rottamazione ed adeguamento volumetrico delle carcasse di auto, già state sottoposte ad operazioni di messa in sicurezza
• Frantumatori: operazioni di frantumazione delle carcasse di auto che sono già state sottoposte ad operazioni di messa in sicurezza, smontaggio delle parti recuperabili ed eventuale adeguamento volumetrico
• Impianti che effettuano le operazioni di trattamento e di recupero dei Raee derivanti dalle categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. 49/2014
• Centri di raccolta istituiti dai produttori o terzi che agiscono in loro nome ai sensi dell’articolo 12 comma 1 lettera b) del D.lgs. 49/2014
• Impianti autorizzati a svolgere operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti di imballaggio
• Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale dei produttori di apparecchiature.

 

Vi ricordiamo che, come negli anni scorsi, per la corretta erogazione del servizio tutte le informazioni dovranno pervenirci entro e non oltre il 20/04/2018.

Diversamente non potremo garantire l’erogazione del servizio, con conseguenti rischi di sanzioni.