Nuova prassi UNI per il Modello semplificato di Organizzazione e Gestione per micro e piccole imprese

Lo strumento più avanzato per la prevenzione e sicurezza sul lavoro è costituito dal Modello di Organizzazione e Gestione (si veda art. 30 del D.Lgs. n. 81/2008.) 

Il MOG supporta infatti l’efficienza organizzativa per il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Ed evita le mancanze tipiche del contesto lavorativo nelle quali potrebbe verificarsi l’infortunio o la malattia professionale, indviduando  la colpa dell’organizzazione nella mancata prevenzione.

L’implementazione di un MOG è un impegno piuttosto pesante, in termini di investimento, e quindi spesso fuori dalla portata di molte compagini aziendali.

Per tale motivo, il Ministero del lavoro, con il Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2014 emanava le procedure semplificate per l’adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI), ai sensi dell’art. 30, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 81/2008.

La nuova prassi UNI dovrebbe dunque consentire, nel formato tipico di una adozione standard e liberamente utilizzabile, di allargare la capacità di far fronte ad un modello preventivo efficace e più ampio a quelle imprese, micro e medio piccole, che non erano in grado di investire a questi livelli nella prevenzione e nella tutela dei lavoratori.

Come recita il riassunto sul sito UNI:

La prassi di riferimento fornisce gli indirizzi organizzativi ed operativi utili ai fini dell’adozione ed efficace attuazione del Modello di Organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (MOG) da parte delle micro e piccole imprese che operano nei diversi settori produttivi.
Il documento si rivolge ai datori di lavoro che intendono adottare un MOG aziendale al fine di migliorare i livelli di sicurezza dei lavoratori, fornendo indicazioni semplificate che tengano conto della
struttura e dell’organizzazione aziendale, delle modalità di lavoro e delle specifiche esigenze delle micro e piccole imprese.

 
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Torna su