
È ufficiale: il nuovo MUD 2026 è stato approvato con DPCM 30 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo 2026. Il modello riguarda i dati relativi ai rifiuti prodotti e gestiti nel 2025 e, proprio perché la pubblicazione è avvenuta dopo il 1° marzo, quest’anno la scadenza non è quella ordinaria del 30 aprile: la dichiarazione dovrà essere presentata entro il 3 luglio 2026.
La domanda pratica, però, è un’altra: questa novità riguarda anche la tua azienda? In linea generale, se negli anni scorsi hai già presentato il MUD, oppure la tua attività produce o gestisce rifiuti pericolosi, probabilmente sì: in ogni caso, è opportuno fare una verifica. L’obbligo riguarda in particolare diversi operatori della filiera rifiuti, tra cui chi effettua raccolta e trasporto a titolo professionale, commercianti e intermediari senza detenzione, impianti di recupero o smaltimento e produttori iniziali di rifiuti pericolosi. Per i rifiuti non pericolosi, invece, l’obbligo scatta solo in specifiche situazioni, tra cui alcune attività con più di 10 dipendenti.
Per molte micro e piccole realtà che producono solo rifiuti non pericolosi, il MUD 2026 potrebbe anche non essere dovuto. Proprio per questo è importante non basarsi su valutazioni “a intuito”: serve controllare bene il tipo di rifiuti prodotti, l’attività svolta e la struttura aziendale. Per le dichiarazioni 2026 va comunque utilizzato il nuovo modello: i portali saranno messi a disposizione progressivamente dal 16 marzo 2026
MUD 2026: modalità di presentazione
Restano sostanzialmente invariate rispetto agli anni precedenti le modalità di presentazione e firma. La presentazione del MUD dovrà avvenire esclusivamente per via telematica, tramite i portali dedicati delle Camere di Commercio. Il sistema utilizzato è Ecocerved. La dichiarazione dovrà essere firmata digitalmente tramite dispositivo di firma elettronica qualificata (Smart Card o Business Key) intestato al Legale Rappresentante o a un soggetto delegato.
Importante ricordare che le sanzioni per la mancata o incompleta presentazione del MUD possono variare da 2.600 a 15.500€.
Dal punto di vista operativo, il consiglio è semplice: non aspettare gli ultimi giorni. Conviene raccogliere in anticipo registri, formulari e dati 2025 e verificare per quali unità locali va presentata la dichiarazione.
Come può aiutarti Studio R&D? Possiamo supportarti nella verifica dell’obbligo, nella raccolta e nel controllo dei dati, nell’individuazione della modalità corretta di presentazione, nella compilazione della dichiarazione e nell’invio. In questo modo capisci subito se la tua azienda è tenuta alla dichiarazione, riduci il rischio di errori e arrivi preparato alla scadenza con una gestione più semplice, ordinata e sicura.
Per maggiori informazioni, scrivici a consulenza@studiord.srl
