
A partire dal 13 febbraio 2026 entrerà pienamente in vigore il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti RENTRI e con esso il registro di carico e scarico e il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato digitale (salvo esclusioni previste all’art. 190, commi 5 e 6 del D.Lgs. 152/2006, come specificato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025)).
Questa data segna un punto di svolta per tutte le imprese, perché da quel giorno:
- Saranno tenuti alla registrazione e all’iscrizione al RENTRI tutti i produttori iniziali di rifiuti pericolosi organizzati in forma di impresa fino a 10 dipendenti. Sono invece espressamente esclusi dall’obbligo di iscrizione i produttori che rientrano nelle semplificazioni di cui all’art. 190, commi 5 e 6 del D.Lgs. 152/2006, come specificato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).
- Per i soggetti obbligati alla tenuta del registro, non potrà più essere utilizzato il registro di carico e scarico in formato cartaceo, neppure per chi, dal 13 febbraio 2025, ha adottato il nuovo modello cartaceo vidimato tramite portale RENTRI. Tutti i registri dovranno quindi essere gestiti in modalità digitale (esclusioni di cui all’art. 190, commi 5 e 6 del D.Lgs. 152/2006).
- Il FIR potrà essere emesso esclusivamente in formato digitale per i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI. Sarà ammesso l’utilizzo di FIR in formato cartaceo (generato digitalmente e poi stampato) solo per produttori di rifiuti NON pericolosi NON tenuti all’iscrizione al RENTRI.
Per molte aziende, questo cambiamento non riguarda tanto l’emissione del FIR — che resta in capo a trasportatori o impianti di destino — quanto la ricezione e la gestione corretta della documentazione digitale. Ciò comporta l’adeguamento dei sistemi interni e la formazione del personale per garantire che ogni operazione rispetti le nuove regole di tracciabilità.
Un cambiamento organizzativo, non solo tecnologico
Il passaggio al digitale rappresenta un’evoluzione importante nella gestione ambientale: non si tratta soltanto di sostituire un modello cartaceo con uno elettronico, ma di ripensare i flussi interni per garantire la corretta compilazione, firma, vidimazione e conservazione dei documenti.
Tutti i soggetti iscritti al RENTRI dovranno accedere ai servizi digitali del portale RENTRI, anche da dispositivi mobili, nel rispetto delle specifiche tecniche stabilite dal D.M. 59/2023 e dai decreti direttoriali attuativi.
Le imprese che non si adegueranno in tempo rischiano errori formali, interruzioni operative e sanzioni amministrative. Per questo è fondamentale iniziare già oggi a pianificare il passaggio, verificando gli obblighi specifici e predisponendo le corrette procedure digitali.
Cosa possono fare le aziende
Per arrivare pronte alla scadenza del 13 febbraio 2026, le aziende dovranno:
- verificare la propria posizione e procedere, se necessario, alla registrazione e successiva iscrizione al RENTRI;
- utilizzare i servizi del portale nazionale per la registrazione dei movimenti di carico e scarico e l’emissione dei formulari o adottare un sistema gestionale conforme;
- formare il personale coinvolto nelle movimentazioni e nella gestione dei rifiuti;
- predisporre modalità sicure per la ricezione, archiviazione e conservazione digitale di FIR e registri.
Come può supportarvi Studio R&D
Il team di Studio R&D è a disposizione per accompagnare la vostra azienda in ogni fase del percorso, offrendo una consulenza mirata e qualificata per gestire al meglio la transizione al digitale:
- check-up obblighi RENTRI e analisi personalizzata della vostra situazione aziendale;
- supporto operativo alla registrazione e all’iscrizione e alla configurazione del profilo aziendale sul portale RENTRI;
- assistenza nell’implementazione del FIR digitale e del registro di carico e scarico elettronico, anche integrato con i vostri sistemi gestionali;
- redazione di procedure interne e formazione del personale, con simulazioni pratiche e casi reali;
- audit di conformità per verificare la corretta applicazione delle nuove modalità;
- aggiornamento continuo sulle evoluzioni normative e tecniche, con alert e informative dedicate.
In sintesi
Il 13 febbraio 2026 segnerà la fine dei registri cartacei mentre persisterà un doppio binario cartaceo/digitale per i formulari; in marito al FIR cartaceo, se ne sconsiglia l’utilizzo a favore della modalità digitale che consente maggior trasparenza e tracciabilità.
Prepararsi in anticipo significa evitare criticità e trasformare questo obbligo in un’opportunità di semplificazione e controllo.
Studio R&D vi accompagna passo dopo passo in questo cambiamento, mettendo a disposizione esperienza, competenza e strumenti concreti per garantire una gestione ambientale conforme, efficiente e sicura.
Per qualsiasi informazione, contattaci all’indirizzo consulenza@studiord.srl
